Date a man who dances tango


Esci con un uomo che balla il tango. E’ il mio consiglio.

Dicono sempre di evitare i tangueros, perché poco affidabili. Perché in Milonga gli uomini sono pochi, eccessivamente coccolati, e conseguentemente tendono ad innalzare il loro super ego verso nuove vette.

Forse un po’ di vanità fa parte del gioco, ma in genere non è così. Il tango è complicato. E’ tanto difficile che definirlo un ballo è riduttivo. Hai mai preso lezione di ballo liscio? Hai imparato a fare il valzer e il cha cha cha e credi di sapere di cosa si tratta? Ecco, fidati di me, non hai neanche una pallida idea di cosa sia il tango argentino. Esci con un uomo che balla il tango, perché il tango è un impegno che assorbe, è totalizzante. Non è una serie di sequenze di passi che rimangono nei confini ristretti delle Milonghe. Ve lo dice uno che, quando è nato, nella ruota karmica si sarebbe dovuto reincarnare in un tronchetto di legno, e poi per qualche strano scherzo del destino ne hanno fatto un piccolo umano. Quella legnosità mi è rimasta.

Eppure è un anno che seguo le lezioni di tango. Tutte le settimane, senza sgarrare mai una volta. Seguo i miei compagni nelle Milonghe la tarda notte invece che dormire, pagandone il prezzo la mattina in ufficio. Vado alle esibizioni, agli stage, alle pratiche pomeridiane. Lotto con regolarità con gli sbeffeggi degli amici che pensano che vada a ballare solo per carpire l’innocenza delle donne. Perdonateli, perché non capiscono! Ma se ballare per me è una continua sfida, un passo dopo l’altro fatto masticando tanta testardaggine e tantissimo sudore, perché continuo?

Perché il tango è soprattutto una espressione del piacere. E’ difficile da definire, proprio come una forma d’arte: un qualcosa di complesso, che definisce delle regole e poi le trascende. E’ un ecosistema a se stante che ti porta a pensare e respirare in un modo diverso.

Esci con un uomo che balla il tango, perché ha provato qualcosa di profondo. Il tango ti porta a ripensare al modo di respirare, porta ad una maggiore attenzione ai sensi, alla forza che si mette in ogni atto. Chi balla tango ha capito che non c’è niente da dare per scontato, neanche il modo di appoggiare i piedi mentre cammini.

Il tango ha regole ben codificate; una etichetta elegante come i suoi movimenti, che ti permette di dire senza parlare, di invitare solo guardando. Regole di rispetto dello spazio e dei tempi. Esci con un uomo che balla il tango, perché ha imparato che non fai sempre tu le regole e comunque devi imparare ad accettarle, in un esercizio di libertà.

Un uomo che balla il tango ha imparato ad avvicinarsi alle altre persone con fiducia ed immediatezza, ha imparato la vera importanza di un abbraccio. Ha imparato ad abbandonarsi alla intimità della vicinanza. Il tango costringe a ripensare la propria fisicità e la propria postura. Al proprio concetto di intimità. E lo amplia. Ricordo per esempio l’imbarazzo delle prime volte che a lezione si tentava un timido abbraccio con compagni di corso che ancora non erano amici. A ripensarci sembra strano; ora che si balla petto a petto, guancia a guancia con sconosciuti senza alcun disagio, percependo la naturalezza della cosa.

Esci con un uomo che balla il tango, perché ha imparato l’importanza dell’ascolto dell’altra persona, e a porre attenzione al modo di avere controllo, facendo in modo che non sia mai un’imposizione ma solo un suggerimento.

 

 

One thought on “Date a man who dances tango

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...