I primi dieci secondi


I primi dieci secondi in cui incontro qualcuno di prima sconosciuto sono i dieci secondi in assoluto che preferisco nella mia giornata. Ho il cervello che ribolle di pensieri. E’ come se percepissi dispiegarsi dinanzi a me l’intero giardino dei sentieri che si biforcano (Cit.). Mi prudono tutti i polpastrelli delle dita, come se non aspettassero altro che di fare, muoversi, toccare. Questo momento di sospensione in cui tutto potrebbe essere. Non sai chi hai davanti, famoso o ignoto, simpatico e rompiballe. Non sai se avrai voglia di rivederla, o se ti sarà completamente indifferente. Nessuna chiaroveggenza; la sua immagine ancora non si è fissata sul fondo della tua pupilla, ancora non sai nulla. E’ solo una tesa sensazione, quella che provo. Una energia potenziale. A ben pensarci forse è questa la ragione di questa propensione ad esternare, ad incontrare sempre persone nuove, a buttarmi sempre nella vita degli altri.

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