P. e l’imponderabile impellenza


Tutte le volte che parlo con P. provo uno stato di imponderabile impellenza . Mi ritrovo addosso una sensazione di incombenza. Come se all’improvviso sentissi la necessità di chiudere dei cerchi, trovare dei significati, aprire gli occhi e finalmente guardare più avanti quel tanto da incontrare la donna che fa per me. Perché il tempo è un lusso. Sì, quando parlo con P. entriamo in modalità “arte dialettica” e si è sempre lì a ponderare sul significato di un bacio dato dopo i quarant’anni, sull’opportunità di darla via giocosamente, su quello che ci distingue in termini di genere e aspettative… Ora, non che ci mettiamo ad applicare il metodo Socratico ma P. è una cara amica. E come ogni buon amico è un po’ il mio specchio: mi fa riflettere.

Impellenza, dicevo… perché se c’è una cosa in cui mi adagio facilmente è la pigrizia, nonostante ci sia in me la propensione di trovare qualcuno (non mi arrischio di parlar d’anima gemella) da nutrire con tutta questa colatura di pensieri che invece riverso sullo schermo a led.🙂 In tal senso P. è molto più determinata di me: sa quel che vuole e azzanna le giornate. In me invece vive spessissimo la dicotomia “pigrizia/riproduzione”. Perché per quanto là fuori non ci sia molta gente che metta la verginità-fino-al-matrimonio come valore imprescindibile, è anche vero che normalmente, dalla finestra di casa, non ti saltano dentro al letto ragazze nude. :-) Milano ti induce in uno strato di continuo fermento: ti alimenta di vai, fai, vedi, corri, bevi, gioca, senti, prova. Senza sosta, e con poche direttive. In un continuo auto-sostanziarsi. Di cui io però mi fiacco.

Nel mezzo di queste considerazioni però mi viene da osservare che il verbo “riprodurre” non sta solo a significare il naturale proseguo dell’accoppiarsi, ma in senso più ampio rifare qualcosa il più similmente possibile (che poi ha senso anche in ambito procreativo: si cerca di rifare se stessi. Ri-prodursi). In tal modo forse allora pigrizia e riproduzione non stanno poi tanto lontani. Forse c’è una ragione per cui alle volte sono stanco di sentirmi una scarica elettrica che percorre sempre le stesse sinapsi di questo modo moderno.

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