L’ermeneutica del cuore


Chi mi conosce sa che ho questo amore un po’ malato per i blog femminili. Trovo fantastico come nei loro post le donne riescano a parlare con onesta immediatezza di sentimenti, di sensazioni e di situazioni – senza trasporci qualsivoglia filtro di razionalità. Ancora meglio, tante donne, nello scrivere di se stesse, riescono ad interpretare il mondo che le circonda con una facilità che ammiro. Scrivono come sentono.  Hanno questa grande capacità di fare l’ermeneutica dei sentimenti, cosa che io con Ginen non sono mai riuscito nemmeno ad avvicinare.

Detto questo però, ogni tanto leggo frasi come “accendere l’amore”, donne che vogliono dare una possibilità agli uomini, o “ricominciare dal cuore“. Donne ferite, o forse deluse dalle relazioni e che vogliono cercare di rimettersi ad ascoltare il proprio petto palpitare. E mi dico che siamo TUTTI ugualmente distanti mille miglia dal capire qualcosa di come siamo fatti. Poche balle: non si può amare a comando! E’ solo un’illusione pensare di poter decidere di non far più sesso ginnico, per un più appassionato sesso sentito. Una donna darà una possibilità ad un uomo e a se stessa, quando sentirà di aver trovato l’uomo giusto, non quando crederà di poter andare in giro con un rilevatore di buoni candidati. Un essere umano ti si avvicina, se lo fai entrare nella tua vita non lo fai perché vuoi darti una nuova opportunità di amare, ma perché sei anche tu fatto di carne, ossa e sangue.

Non sarebbe male avere un bell’interruttore rosso dietro la schiena. Piacerebbe a tutti. Switch on ed eccoci pronti ad amare. Switch off e finalmente possiamo smettere di pensare alla sua pelle sopra la nostra. Come se si potesse accendere un lumino dentro di noi ed ecco il sangue tornare a scorrere veloce guardando uno sconosciuto in un locale. Come se fossimo uomini e donne elettrici; come se veramente si potesse studiare l’ermeneutica dell’intera nostra esistenza. Non c’è testo che ci dica come interpretarci.

 

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3 thoughts on “L’ermeneutica del cuore

  1. E’ Vero, non si puo amare a comando. Ma ci sono determinati momenti in cui vorremmo avere questo famoso interruttore, in modo da decidere direttamente noi quello che non vogliamo o, in generale, quello che ci fa star male per eliminarlo del tutto.
    Ma l’amore e in generale le relazioni sono cosi.. Ci vuole condivisione, fiducia, rispetto e tanto tanto dialogo. Forse il desiderare o l’amare qualcuno è bello proprio cosi: perchè nel bene o nel male sono imprevedibili e quindi ci portano a metterci in gioco e a tirare fuori le unghie per affrontarli.
    Non è facile, ma tutto serve e visto con gli occhi giusti non può che essere una cosa costruttiva.
    Vedere le cose in chiave costruttiva permette di andare oltre e imparare dagli errori.
    Noi donne siamo cosi… Abbiamo sempre un perenne bisogno di qualcosa o qualcuno e questo ci porta ad analizzare tutto dalla A alla Z.. Dalle persone che abbiamo intorno e, in generale, alla nostra vita. Abbiamo bisogno di spiegare e capire ogni cosa, anche quella piu assurda, senza però riuscirci sempre. Questo ci dà fiducia in noi stesse… la consapevolezza.
    Ma è bello anche solo ogni tanto farsi trasportare dagli eventi senza sapere necessariamente dove ti porteranno.. A volte “l’improvvisazione” è necessaria.

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