Le colpe degli altri


trust in meIn certi luoghi ci si arriva per caso. Ma quando ci si è, si può decidere se restare o andarsene.

E’ una soluzione un po’ da paurosi ed è molto facile, nascondersi. E rinunciare.

Io credo che niente come perdere la testa per qualcuno ci faccia sentire tutto più intensamente, e per come la vedo io, il sentimento aiuta a vederci allo specchio. A vedere negli altri, noi stessi. E’ questo in definitiva l’importanza dei sensi e del lasciarsi trasportare da essi. Con questo intendo dire che quando ci si apre a qualcuno, facciamo di tutto per piacere: ci guardiamo quindi da più vicino, ed al contempo assorbiamo in noi ogni cosa che l’altra persona dice e fa. Siamo ricettivi al massimo grado.  Sembra stupido mettere per iscritto queste parole, ma anche ogni fiducia mal riposta mi trasfigura. Imparo come essere una persona migliore: riconosco nell’altro i miei errori passati e ne capisco le conseguenze.

In quei momenti, ogni sussurro del cuore ha impatto: alcuni possono aver infranto, ma tutti hanno costruito qualcosa in me (di me!).

Non deve essere per forza facile. Non è da poco anche solo avere il coraggio di star davanti agli occhi di chi ti desidera, o di chi crede in te e si sente ferito, e saper cosa dire.

Parlo con una ragazza che mi piace, e a cui non piaccio in egual modo. Pazienza. Ci siamo chiariti, certo, ma probabilmente queste riflessioni sono un po’ di parte, nascono infatti da una certa qual delusione. Ancor di più, sono frutto di un senso di disillusione nelle persone. Quel male molto comune che è il far fatica a credere negli altri, nell’onestà dei sentimenti altrui. Cercando di tenerne conto, forse avrei potuto anche evitare di scrivere queste poche riflessioni, che alla fin fine si riducono alla solita retorica della sofferenza. Vecchia teoria. Eppure, credo che si tratti di qualcosa di molto vasto, ed in assoluto importante visto che parliamo di saper confidare negli altri.

E’ vero, senza rischio di smentita (ho sempre voluto scriverlo!), che ci sono là fuori persone che non si  fanno scrupoli a farci soffrire, e si muovono alle volte anche inconsapevolmente come elefanti in una cristalleria. Uomini, che uomini non sono, pronti a dire quel che serve per ottenere tette e patata. Tutelarsi da costoro è possibile. E’ facile. Basta chiudere qualche porta. Certo, ma al contempo che pezzo ho perso di me stesso?  cosa ho lasciato fuori dalla porta? Mi dico sempre: se non si dà fiducia cosa resta di me?

Inoltre, egoisticamente guardo sempre la cosa dalla mia parte: se una persona mi seduce, quali che siano le sue intenzioni, io sono in uno stato di grazia, sto bene, sono felice. E a questo non vorrò mai rinunciarvi. Accetto sulla mia pelle che col bene venga sempre un po’ di male. E capita spesso di doversi leccare qualche ferita. Poi, ci sarà la volta che una persona non farà male per nulla.🙂

Tutti noi abbiamo cicatrici, ma il dono più bello che credo io possa fare alla persona che amo è portare tutto me stesso davanti ai suoi occhi senza paura, senza tutelare alcuna parte di me, e vivere ogni cosa insieme, con la speranza di non essere giudicato per gli errori e le colpe degli altri.

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