I mille modi di portare il passo


Certo, nel camminare mostriamo tratti distintivi e personalità, ma quando qualcuno è con noi, ecco che subito il ritmo del nostro essere bipedi si sincronizza poeticamente in una naturale tendenza a condividere la rotta; quasi che la nostra unicità, il nostro vero passo, si mostri solo quando siamo soli.

Ancor più quando la scimmia evoluta corre, esprime tutta la sua diversità. L’altro giorno mi rilassavo al parco e guardavo tutte quelle motivatissime persone fare jogging. E mi chiedevo quanti di loro si rendessero conto del modo in cui la corsa li caratterizza. Di quanto li rende unici. E quanto sveli di loro. Il ritmo, il passo, il movimento delle spalle, la piega della schiena, l’appoggio della punta o  del tallone, la posizione della gamba arretrata, le mani a pugno… E’ incredibile quanto riveli, come sia immediatamente chiaro che quella persona, quello sguardo è perfettamente adeguato alla sua corsa.

E’ un po’ un’estensione del pensiero metropolitano: di quando ci si ritrova ad osservare le stranezze dei volti che ti circondano nella folla della metropolitana milanese. E mentre facevo questo piccolo gioco del riconoscimento, mi chiedevo se anche io correndo fossi tanto trasparente. Chissà cosa potrei imparare di me stesso, chissà cosa dice di me il mio modo di portare il passo…

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