Dario d’Ottobre


(questo post l’ho scritto esattamente 2 anni fa. Mi ci è voluto tanto per farlo fermentare e pubblicarlo… a questa distanza è un po’ oscuro anche per me, ma avendolo programmato per la pubblicazione, un senso -ai tempi- doveva avercelo. Quindi eccolo, con solo queste 2 righe tra parentesi in più)

Sono stagionale. Credo che tutti, in qualche misura, lo siano. Per me -poi- Ottobre è un continuo sussultare. Dico e nego. Sopravvivo alle notti e assaporo le colazioni autunnali. Ci sono periodi, come questo, che sono poco propenso alla sopportazione… come quando hai quelle inclinazioni culturali che però ti sembrano tanto delle prese di posizione sociali, come quando ti lavi troppo le mani essendo in una fase da mamma chioccia, come quando non ti va di fumare uno spino in compagnia. Ho le mani che mi prudono perché vi sono delle ore di intolleranza, e se solo dici una cosa e ne fai un’altra, mi fai venir voglia di gridare! In Ottobre non sopporto il concetto di “prospettiva“, o se vogliamo chiamarlo in altro modo “relativismo“…

Griderei solo per il fatto che la mia indole pacata e comprensiva normalmente accetterebbe il fatto che il non scopare da un mese e mezzo ti faccia sclerare, quasi ti avessero strappato tutti i peli del naso uno a uno con le pinzette. Un mese e mezzo, che sarà mai… manco il tempo di perdere quei pochi chili di troppo. E’  un gran bel problema, che il mio cervello funzioni per comparazioni ripetute. Confronto i baci dati con quelli non ricevuti, il peso di un desiderio con la sua inefficacia, i finti menefreghismi, i minuti di silenzio, confronto il male che ha portato l’onesta rispetto alle comodità che portano il tacere, la trasparenza che mostra qualcosa che non piace contro la trasparenza che fa paura… infine – in un loop particolarmente permaloso- la chiara coscienza di essere stagionale con la stanchezza di commettere gli stessi errori, che ritornano in fila inglese, come ritornano le mattine dopo le sere.

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3 thoughts on “Dario d’Ottobre

  1. Mi permetto… Un mese e mezzo val bene uno sclero,e se uno nn sclera x me è x sclerotizzazione. Vedi,tu banalizzi con la volgarità. Una nn sclera perché son mesi che nn chiava,ma x ciò che questo significa. Stiamo parlando di donne cazzo,mica di mufloni infoiati!!!

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  2. Nata x citare… “nel sesso nn è la quantità che conta,ma la qualità. D’altronde se la vostra media è meno di una volta ogni sei mesi,io una controllatina me la farei dare…” [facile,praticamente cito sempre dalla stessa fonte]

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