Come rovinare tutto cercando di spiegare tutto senza riuscirci


[ATTENZIONE possibili SPOILER]

Dopo aver concluso la visione in un’unico blocco delle ultime 4 puntate di LOST, posso dire di essere rimasto di merda!

Ho sempre creduto che il deus ex machina di Lost (quel geniaccio di J.J. Abrams, che è anche il padre del bellissimo Fringe) non avrebbe avuto la presunzione di andare a dare un senso compiuto all’enorme putiferio di trame, sotto-trame e misteri che in sei anni la serie aveva accumulato. E invece ci ha provato. Fallendo miseramente. Il giorno dopo la messa in onda del finale il mondo si è scoperto diviso tra felici e scontenti. Io sono tra questi ultimi.

Il perché è presto detto. Nel finale io vedo la volontà di J.J. Abrams di prendere in giro gli spettatori, quasi volesse dire

“visto? Io posso fare qualunque cosa, e voi ve la bevete. Posso pure permettermi di far finire la serie secondo una delle prime ipotesi fatte cinque anni fa – forse la più scontata e la meno credibile – posso arrivare in fondo e dire che erano tutti morti“.

Peccato che questa volontà di voler dare un senso compiuto alla trama principale dell’ultima stagione, la volontà di chiudere a forza un cerchio che spieghi la storia degli universi divergenti, lascia aperte un bazilione  di domande che si sono accumulate negli anni. Personalmente credo che, per una questione di integrità, o dai un senso logico alla maggior parte ( se non a tutti) gli elementi che metti in campo, oppure non lo dai a nessuno.

Con la seconda scelta si sarebbe potuto concludere che Lost è stato un lungo viaggio che trascendeva le trame per – al contrario – essere una esplorazione  citazionista del senso della vita, del mistero, del mito e dei vari topos culturali. Non sarebbe importato forzare una logica alla storia. Sarebbe stato sufficiente un finale poetico, come era rimasto fino a 20 minuti dalla fine. Un finale lirico, dove tutti i personaggi si re-incontravano in qualche modo ricongiungendo i ricordi delle vite divergenti… senza spiegar nulla, dando un senso di predestinazione alla storia.

Invece, ecco apparire l’ultimo scherzo beffardo: basta una bara vuota per rovinare tutto. Il secondo universo è un universo fittizio, una sorta di limbo dove tutti si aspettano e si cercano, pronti ad andare oltre, verso un qualche aldilà, un altro piano di esistenza.

In questo modo Lost, da serie di culto si è trasformata nella serie col cliffhanger peggiore della storia; un coito interrotto che ricorda non poco gli errori fatti in X-files, dove se ricordate, si era compiuto il grave errore di mettere troppa carne al fuoco e non essere più stati in grado di gestire una conclusione credibile. La storia si ripete.

Annunci

2 thoughts on “Come rovinare tutto cercando di spiegare tutto senza riuscirci

  1. mavalà! mica ha fatto il lucio battisiti della situazione!
    invece secondo me è stato coerente. te lo spiegherò. qui magari. adesso no che sono al mare a godermi la brezza e scusa se è poco! 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...