If you can’t open it, you don’t own it


Lo leggete nel titolo del post. Era (ed è) originalmente  l’owner’s manifesto. La carta dei diritti per il possessore di qualcosa. Ci stavo scrivendo sopra un articolo tecnico, quando mi sono reso conto di quanto lo slogan sia una adeguata metafora per molti aspetti della nostra vita.
Se non puoi aprirlo/a, non è veramente tuo/a.
Non pensatelo applicato solo agli oggetti elettronici per cui è nato: un computer, il vostro nuovo iPad, o anche ad un software che se non è opensource alla fine non potrai mai metterci il naso dentro e curiosare. Molto, in quest’ottica, non è veramente nostro…

  • Se non bevi la bottiglia che conservi da dieci anni, è veramente tua?
  • Se non sfogli un libro per paura di rovinarlo, è veramente tuo?
  • Se non puoi aprire il bagagliaio, il cadavere che c’è dentro è veramente tuo?
Ma pensalo anche applicato alla vita di coppia. Certo, la metafora sessuale è scontata 🙂 ma quanto della persona che ami, conosci veramente?
Se non sei in grado di aprire e guardare a fondo il suo cuore, è veramente tuo? Se non puoi aprirti ad essa, come potrai ottenere un briciolo di verità?

Annunci

2 thoughts on “If you can’t open it, you don’t own it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...