Viviamo minimizzando i perimetri


marte e venereMi si chiedeva come mai gli uomini abbiano paura delle donne.

Senza generalizzare: Non tutti gli uomini sono timorosi dell’altro sesso.

Mi si proponeva la metafora secondo cui l’uomo vuole una mappa, mentre la donna tende a dargli un percorso. Una bella immagine!
Che sia in qualche modo vero è indubbio: da una parte la paura è quasi sempre paura dell’ignoto, ed avere una mappa aiuta non poco. L’uomo infatti per sua natura preferisce sapere dove è il QUI e ORA, mentre una donna considera un uomo maturo quando esso è in grado di pensare ad un cammino insieme. In questo senso una donna che dà un percorso può far paura. Non voglio dire quale sia la visione più giusta, non giudico, voglio solo sottolineare che in effetti esiste una sostanziale differenza di approccio.

In una società come la nostra, con pochi punti fissi dal punto di vista dei valori famigliari, dove si propongono spesso immagini di donne Kleenex, non è poco chiedere all’uomo medio un impegno sul lungo periodo.

Non perchè non sia in grado di affrontarlo, quanto perchè a disposizione ha una serie di opportunità legate alla vita sentimentale e sessuale che i nostri genitori non avevano.

L’uomo può scegliere di non impegnarsi perchè la società lo accetta come single, può non essere frustrato sessualmente perchè la libertà che viviamo al giorno d’oggi permette con facilità i rapporti occasionali.

Non sto dicendo che – per forza di cose – si ritrova a diventare un  pusillanime, ma che l’avventura del creare qualcosa insieme, con tutte le sue sfide e difficoltà può anche essere evitata. Questa scelta comporta meno rischio, ma naturalmente anche meno soddisfazione. Ed è forse per questo che i sigle sono mediamente più problematici e psico-fragili.

Quindi, dicevo, da una parte c’è l’uomo del tutto e subito, del territorio a macchia di leopardo, che può fare e disfare con poca difficoltà, ma al contempo, dall’altra parte,  la donna si è evoluta.

Nel mondo moderno la donna chiede di essere riconosciuta – giustamente – per l’essere moderno che è: maturo, colto, intelligente. Vuol essere giudicata per quel che pensa, in una parola, è COMPLESSA.

E questo fa sempre paura ad un uomo che contrariamente tende a viveve minimizzando i propri perimetri: so dove sono, cosa faccio, conosco la mia donna e le sue esigenze. E se questi sono facilmente identificabili sono più felice. Se la donna presenta un calendoscopio di sfaccettature, è indipendente, ha cose da dire, è simpatica… naturalmente affascina; ma al contempo presuppone una profondità e una complessità che all’uomo fa paura.

Peccato, perchè l’uomo pauroso non  capisce cosa si perde.

L’avventurarsi verso la scoperta delle mille cose che può dare una donna, forse meno malleabile, ma più vera e viva, è quanto di più intenso e bello e affascinante e sorprendente possa esserci!

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