I motivi per tradire (o per non farlo)


 

Tradire è un po’ godere.

Dovete sapere che io sono molto poco elastico su queste cose. Credo che certi comportamenti si possano tranquillamente evitare, quali che siano le cause scatenanti, e siano solo dei facili ripieghi. Non riesco ad accettare la debolezza umana, e l’incapacità di razionalizzare i problemi e controllare la propria vita. Credo che tutti possano farlo, con un minimo sforzo, e nel rispetto degli altri. Questo discorso si applica a moltissimi ambiti… tra questi il tradire. Ci ho pensato molto l’altra sera, ho letto qualcosa a riguardo e ho tirato qualche conclusione.

Ecco come la penso: Non esiste assolutamente nessuna ragione accettabile che possa giustificare un tradimento.

Con questo non vorrei sembrare un bigotto catto-comunista, non sto inneggiando alla bellezza  della fedeltà… sto solo dicendo che chi tradisce FALLISCE! Ha un livello di immaturità tanto alto che forse il tradimento aiuta il tradito. La persona che viene tradita si rende conto della pochezza del traditore e riesce a vederlo per quello che è veramente. Sto quindi parlando di qualità della vita, e di utilità del tradimento nella vita di copia come strumento per evidenziare il fallimento esistenziale. Tradire, come far parte di un tradimento, imbruttisce.

Certo, il fenomeno del tradimento non è mai perpetrato esclusivamente ai danni di uno dei partner da parte dell’altro, ma è il sistema coppia che comunica il proprio disagio o manifesta le proprie esigenze…
Ho letto da qualche parte : “Che bisogno c’è di tradire? Prima si lascia il vecchio partner e poi si va con il nuovo”. Chi tradisce è insoddisfatto della sua situazione, ma non ha il coraggio di cambiarla.

Quando ci si sente attratti fortemente da un’altra persona vuol dire che il rapporto in cui si è invischiati non ha motivo di continuare; a questo punto esistono due possibilità: lo si tronca e si inizia una nuova storia o lo si accetta per quello che è, consci che l’attrazione ha solo messo in luce gli aspetti negativi del rapporto: sta a noi decidere se la qualità del rapporto attuale ci è sufficiente.

Il tradimento equivale ad un comportamento vile, voler avere la botte piena e la moglie ubbriaca.

Un atto di egoismo nei confronti del partner.

Al contrario, purtroppo il tradimento oggi è vissuto non più come qualcosa di eclatante, ma esattamente al contrario. Nella tarda modernità tradire è diventato un’abitudine normalissima per molti, a tal punto da non stupirsene più come accadeva un tempo. Tutti sono consapevoli della possibilità di tradire o di essere traditi. Ed è questa consapevolezza il fattore veramente demotivante, una consapevolezza che in qualche modo giustifica il tradimento come comportamento e malattia sociale.

Il tradimento spesso diventa un mezzo per fuggire ad una situazione di cui non si è soddisfatti, che non si accetta, ma non si ha il coraggio di affrontare direttamente. Il tradimento viene quindi facilmente giustificato. E in questo modo si traduce anche in una trappola mentale, un circolo vizioso in cui un tradimento segue l’altro, senza che ne venga cercata la causa o una soluzione ad esso. Viene semplicemente vissuto come una soluzione temporanea, e non come un indice di malessere.

Perché si tradisce? TRADIMENTO PER TRASGRESSIONE. TRADIMENTO PER NOIA. TRADIMENTO PER VENDETTA. TRADIMENTO PER DEBOLE NATURA.

Tante situazioni per descrivere una paura… paura di cambiare… paura di esser soli…

Non si considera mai invece che il cambiamento è una risorsa, e non solo un rischio. Specialmente in campo sentimentale. E’ un modo di evolvere i rapporti, di crescere e maturare. Se si è insoddisfatti della comunicazione di coppia o della propria sessualità, si abbia il coraggio di cambiare … per migliorare se stessi e la propria autostima. Senza necessariamente ricorrere ad un palliativo dequalificante come il tradimento, chiaro indice di personalità deboli e paura di cambiare.

19 thoughts on “I motivi per tradire (o per non farlo)

  1. “Perché si tradisce? TRADIMENTO PER TRASGRESSIONE. TRADIMENTO PER NOIA. TRADIMENTO PER VENDETTA. TRADIMENTO PER DEBOLE NATURA.
    Tante situazioni per descrivere una paura… paura di cambiare… paura di esser soli…”

    e non ti pare un buon motivo?
    questo è l’uomo dolcezza.
    e cmq c’è sempre un momento in cui tradiresti, un momento in cui te ne andresti. poi è la scelta che ti determina. scegli e fai di te quello che sei.

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  2. Sei un povero moralista, come tutti coloro che sono pronti a stigmatizzare i comportamenti umani per trarre conclusioni perentorie e assolute. Come tutti i moralisti, sei incapace di riconoscere una traccia di te stesso nei comportamenti che condanni, certo di esserne immune. Poiché, come tutti i moralisti, non conosci te stesso, e non conosci l’uomo. Come tutti i moralisti, sei Calibano che non riesce a vedere il proprio volto in uno specchio. Forse è anche la paura: paura di soffrire, paura di essere, di abbandonarti al fiume, preferendo le poche e rassicuranti certezze garantite da una contemplazione superficiale e distante della vita. Per questo sei povero, e mi spiace per te.

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    1. E non è affatto povertà! Povero è chi tradisce non già perchè commette un atto immorale, non è affatto questo il punto! Possibile tu non l’abbia capito?
      Non è di immoralità che si parla in questo contesto bensì di pochezza, di mancanza di coraggio, di viltà. Io sono uno per cui una persona ha tradito, ne dovrei essere felice e invece di quella persona non ho stima, non ho fiducia, la considero piccola e meschina pur avendo tradito per me. E pur avendo io goduto del suo tradimento.
      Quando si tradisce non si ha il coraggio di vivere, di affrontare una responsabilità, si perchè è una responsabilità quella di dire con te non voglio più stare, è una posizione da prendere, una scelta di vita. Ecco, la scelta. La gente piccola non sa scegliere, chi tradisce non sa scegliere. Perciò è piccola! E chissenefrega della moralità e delle sacre scritture etc etc etc…
      E il paradosso è che chi è così piccolo può fare più male, molto più male, di chi ha una elevazione maggiore, di chi sa scegliere. Questo è l’uomo. E non va giustificato per essere tale.

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  3. Parlo da traditrice.. E da persona che si rende conto dell’atrocità di ciò che ha fatto. L’ultima cosa che avrei voluto era proprio quella di far soffrire il mio partner, ma non sono una super eroina. Ci sono tanti motivi per cui l’ho fatto, e se il mio lui fosse stato più attento forse tutto questo non sarebbe mai successo. Sono stata caricata di tante responsabilità, tanti schiaffi morali più o meno significativi, ma continuavo ad amarlo. Alla fine l’ho tradito per il sesso. Per una cosa insulsa, ma che nella mia condizione psicologica instabile di allora si presentava come un impulso irrefrenabile di attenzioni e contatto fisico che mi erano stati negati, e che invece un ex approfittatore in quel momento mi stava offrendo. Non cattiveria, non piccolezza: debolezza. E la debolezza umana. La stessa incapacità di perdono o anche solo di comprensione da parte della persona tradita.. anch’esso è sintomo di debolezza. Perchè non si ha la forza di comprendere le ragioni di questa condizione orribile, si pensa solo e soltanto che la persona che ha tradito sia cattiva, che non abbia avuto ragioni di fare una cosa simile… Invece tutto ha sempre una ragione, e una persona intelligente per lo meno a ciò dovrebbe arrivare. Siamo tutti persone, siamo tutti soggetti al bene e al male e al giudizio… Ma non il giudizio umano. Nessuno vi sfugge.
    Errare è umano. Perseverare è diabolico. Perdonare è divino.

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    1. cara Roberta, per ora ti rispondo velocemente, ma le tue parole meritano di essere “pensate” con più attenzione, e magari dedicarci un post a parte.

      Capisco quello che intendi, ma faccio fatica a condividerlo; trovo facile dire non siamo cattivi, siamo deboli. Ma come in qualunque altro ambito la debolezza (come l’ignoranza) non può essere accettata come ragione. Tutti noi uomini siamo deboli, nessuno è perfetto e tutti ci portiamo dietro un retaggio istintuale che nel tuo caso si manifestava nel volere attenzioni anche fisiche per sentirsi bene. E’ una condizione comune a tutti quelli che non sono pienamente soddisfatti della propria vita. Quindi il 90% della popolazione mondiale. Ciò che ci rende migliori è il fatto che, se i sentimenti e le sensazioni non possiamo controllarli, possiamo vivere controllando le nostre azioni. E queste dovrebbero essere indirizzate verso un forte rispetto delle altre persone. In una società che è per definizione monogama, un concetto che ci pregna cervello e anima a tutti noi, il tradimento è da condannare prima di tutto perchè con esso si fa del male al nostro partner nel tentativo di star meglio noi. E’ quindi un atto di debolezza, ma anche di egoismo. Io non conosco te nè la tua situazione, ma in generale reputo che sia stata una scelta più facile (non facile in toto) tradire che affrontare con il partner i vostri problemi fino alle estreme conseguenze. Al limite avresti potuto condividere con lui questa tua necessità di attenzioni e di fisicità.
      Come dicevo, si tratta sempre di “contratti sociali” e rispetto della persona, non dell’atto in sè. Se fossimo in una società poligama, in cui i nostri rapporti fossero costruiti su relazioni che comprendessero una piena libertà sessuale, non ci sarebbe danno, e il tradimento non esisterebbe nemmeno come tale.
      Ma se si sceglie di accettare un patto sociale, di avere un partner e di vivere secondo quei canoni, allora il tradimento è comunque un atto vile. Al di là delle fragilità interiori che tutti abbiamo. Il perdono è altro argomento.
      ciao

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      1. Il mio commento non intendeva giustificare i traditori, era più che altro un tentativo di comprensione che ho meditato. Nessuno dovrebbe mai tradire, questo è vero… Ma se qualcuno lo facesse? Se qualcuno sbagliasse? Andrebbe condannato a vita secondo il vostro parere? Ergastolo o sedia elettrica? Se si ama davvero la persona la si perdona. Magari non si torna più come prima, ma comportandosi in questo modo, puntando il dito e giudicando l’errore di un altro essere umano come noi si fa automaticamente del male. Perchè il pentito può cercare di ripercorrere i suoi passi, ma se viene condannato per sempre da altre persone (perchè si tratta di persone non di esseri supremi dal giudizio improrogabile, come alcune persone credono di essere) non potrà mai redimersi. Quindi è condannato all’inferno in terra. Per sempre. Non significa questo fare del male ad una persona? Certo, il karma vige in ogni circostanza… Ma a questo punto, se il tradito non perdonando fa del male, avrà ulteriori scompensi karmici. Una persona saggia una volta mi disse. “Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai il loro nome”. Credo che a questo punto sia la cosa giusta da dire. Quando riceviamo un’offesa, anche dalla persona che amiamo, possiamo essere in collera con lui, provare rancore… Ma vendicarsi anche solo bollandolo per tutta la vita non può MAI portare nulla di buono. Perdonarlo, invece, senza dimenticare mai ciò che ha fatto è segno di grande saggezza. Può essere anche considerato un gesto che si avvicina a ciò che di più nobile risiede nel nostro animo: ciò che è divino. Sarei fiera di una cosa del genere, anzi, lo ritengo tuttora un gesto degno di rispetto assoluto.

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        1. Come accennavo nel commento di prima, il perdono è un’altra questione.

          Se parliamo di post-tradimento c’è chi è in grado di perdonare e chi no; c’è inoltre chi MERITA il perdono e chi no, perché anche qui ci si ritrova a distinguere le ragioni e la mente di chi tradisce. Io posso pensare di perdonare la persona che mi tradisce, se mi rendo conto che IO sono stato prima causa del suo tradimento. Trovo sempre l’atto vile, ma riesco in qualche modo a superarlo, perchè ne condivido le cause scatenanti. Altra questione è quando chi tradisce lo fa per egoismo, per puro piacere – voglia di cambiare, ecc – e dentro dentro non se ne pente poi molto. Sono queste le persone da condannare. Se hai provato a leggere le storie raccontate nei commenti dell’altro post sul tradimento e la vendetta, capirai QUANTO dolore può provocare un tradimento. E quindi, perchè il traditore poi non dovrebbe ricevere la stessa medicina?
          Rimane la questione che il perdono è spesso una facile soluzione: sbaglio, e vengo perdonato. Tutto cancellato. Molto facile. Più difficile è dire: sbaglio, convivo con il mio errore. Che secondo me è ancora più karmico. Perché noi siamo definiti non per quello che diciamo o pensiamo, ma per quello che facciamo. E un errore rimane tale. Se poi hai di fianco a te qualcuno tanto forte da saper perdonare, bene. Ma non si può pensare che il perdono sia “dovuto”.

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        2. un’ultima nota positiva. Non sai quante persone giungono a leggere questi articoli su Ginen ricercando su google frasi quali “come superare il tradimento”, “come riuscire a perdondare”…
          Questo per dire che il perdono è un’atto difficile, duro, che coinvolge tutto il nostro essere. Sono tantissime le persone tradite che vogliono e provano intensamente ad andare avanti e perdonare con tutto il cuore il tradimento. Ma è una cosa molto difficile, e per questo si cerca un aiuto, una direttrice che ci permetta di farlo.
          Questa cosa è bellissima, perchè significa che ci sono tante persone là fuori con un cuore grande e tanta voglia di ricominciare. E’ la speranza di riuscire ad essere migliori.

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  4. FULIGGIANS , TI RINGRAZIO PER QUELLO CHE HAI SCRITTO. sEI UNA PERSONA PROFONDA ,CHIARO NELLE RISPOSTE CHE TROVO MOLTO INTELLINGENTI.

    iO SONO UNA CHE HA TRADITO. l’HO FATTO DA DONNA, PURTROPPO METTENDOCI IL CUORE. l’ALTRA PERSONA E’ SPOSATO, EGIZIANO, CON TRE FIGLI. HO UNA SITUAZIONE CON IL MIO COMPAGNO NON BELLA. L’ALTRO MI HA CERCATO, CORTEGGIATO E UNA VOLTA CADUTA NELLA SUA RETE MI HA DETTO: MOGLIE NON HA FATTO NIENTE DI MALE PER MERITARSI QUESTO!!!!!!!! COSA VUOI DA ME? NON RIESCO A GUARDARE I MIEI FIGLI NEGLI OCCHI. PURTROPPO DI RECENTE E’ SUCCESSO ANCORA DI STARE INSIEME E SAI COSA HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRMI? MA LO SAI CHE CI SONO MILIONI DI PERSONE CHE TRADISCONO. ECCO LUI E’ UNO DI QUELLI CHE FANNO DI TE QUELLO CHE VOGLIONO E POI PERO’ FANNO I SANTI DAVANTI ALLA FAMIGLIA. FORSE SONO GLI ESSERI PEGGIORI SENZA CORAGGIO.

    AUITATEMI A CAPIRE CHE RAZZA DI UOMO E’.

    P.S.,. L’ULTIMA VOLTA SI E’ MESSO A PIANGERE E HA DETTO……HO TRADITO IL MIO DIO…….

    NON HA DETTO MIA MOGLIE……MA ALLORA CHE MOSTRO E’

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  5. Ciao…. In realtà non so nemmeno come sono finita su questa pagina, ma probabilmente un motivo ci sarà, credo ce ne sia uno per ogni cosa. Sai, anch’io la vedevo così, esattamente come te. Sono stata visceralmente e profondamente convinta di ogni concetto contenuto in ciò che hai scritto per quasi 25 anni della mia vita. Credevo che non avrei mai cambiato idea. Ma poi è successo qualcosa… Mi sono accorta di essere una vegetariana su un pianeta fatto di sola carne e completamente privo di qualsiasi tipo di frutta, ortaggio, verdura. Così, ahimè, per non morire di fame, per sopravvivere, mi sono dovuta inventare un’idea, una visione diversa, riassumibile in una semplice riflessione: se non fossimo abituati come siamo a vivere in un mondo così fisico e materiale, ma avessimo la capacità di vedere l’amore come qualcosa di mooolto più grande di tutto, capiremmo che la persona che amiamo potrebbe fare sesso con chiunque altro, ma se sul punto di morte è solo e solo noi che vorrebbe stringere accanto a se, e se è solo il nostro sorriso che ama, e se è solo da noi che correrebbe in un momento di nostra o sua difficoltà, allora il tradimento non avrebbe più alcun valore. Non fa una piega no? Mi aiuta molto vederla così, vivere la mia vita seguendo questa filosofia. Certo, il mio cuore di tanto in tanto si ribella, e cerca disperatamente di ricordarmi che sto sbagliando, che questa non sono io, ma me ne frego perchè adesso vivo un pò meglio, o almeno credo. Ad ogni modo, spero che per la gente come noi esista una felicità, in qualsiasi modo sia possibile intenderla. Ciao.

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  6. Salve sono una donna di 40 anni e sono stata tradita da mio marito . Ho sempre avuto il sospetto che lui mi tradisse perché da come leggevo ci sono stati tanti cambiamenti , nel nostro rapporto di coppia. Sono quattro mesi che tutta la storia è saltata fuori e che mio marito mi ha detto di voler recuperare il nostro rapporto. Sono due anni che non abbiamo nessun contatto fisico e a malapena ci parliamo. Leggendo mi sono resa conto che chi tradisce è il più debbole della coppia. Sono in una condizione oggi nella quale sto valutando per la separazione ma non è per scappare ma perché nonostante tutto amo mio marito, non vedo cambiamento da parte sua ed io vivo in un oblio (ho fatto terapia psicologica perché lui mi diceva che io ero sbagliata) ….. la cosa che più mi fa stare male è cosa pensava quando lui tradiva cosa gli passava per la mente. La colpa forse è mia …….premetto che ho sempre avuto tutte le attenzioni per lui nonostante avessimo due bambini.

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  7. salve a tutti… ovviamente se sono finita su questa pagina…è perchè sono stata tradita…o almeno..diciamo che ne ho la certezza, ma non le prove…. Ho scoperto un’anno fa messaggini vari e visto che io e mio marito lavoriamo insieme e condividiamo tutto insieme da 34 anni, ho intuito chi poteva essere l’altra… ed era proprio lei, la sue EX prima fidanzata…ora separata! L’ho perdonato…l’ho ribeccato… glielo detto che avevo scoperto le telefonate e tutto il resto e lui nega nega nega…. Ieri ho anche scoperto nella sua auto un secondo vecchio cellulare che dopo un’anno circa di controlli, so per certo che è il secondo numero della sua amante…che adesso ha lui, forse per sentirsi senza che io possa controllare. A questo punto ovviamente messo davanti all’ennesima prova… ha fatto…L’Uomo che si arrampicava sugli specchi” Prima ha negato…poi era stupito l’avessi trovato…poi non sapeva come ci fosse finito lì perchè LEI lo cercava…dopo l’aveva preso perchè c’erano dei numeri che gli servivano e alla fine mi accusa di avercerlo io da tempo visto che POVERINO lo cercava e non lo trovava! RAGAZZI a questo punto negherebbe anche se lo trovassi a letto con quella…VOGLIO un consiglio… COSA POSSO FARE????

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