La forza delle connettività vs la legge bavaglio


Tremo. Non vorrei proprio che dovessero chiudere.

Ecco perché ritorno a parlare delle nuove regolamentazioni che spoglieranno il nostro paese di molte delle voci fuori dal coro del panorama giornalistico.
Sto facendo riferimento ancora al Manifesto e alla sua campagna di sottoscrizione. Sto scrivendo perché c’è qualcosa di molto triste nella consapevolezza che l’andamento delle donazioni non sono incoraggianti: con questo trend per Dicembre il Manifesto dovrà spegnere le rotative.

Ritorno a parlarne, perché alle volte mi imbarbarisco dinanzi alla televisione, e subito ho un sussulto di tristezza, sento i pensieri imbruttirsi, sento dei discorsi alienanti che cercano di inculcarmi menzogne, o mezze verità, nello spazio sinaptico. Io la chiamo la guerra civile all’informazione civile.

La mia proposta?

Proporrei al Manifesto di sfruttare a pieno la potenzialità di internet, ovvero la sua numerosità. Sarebbe auspicabile focalizzare la raccolta fondi verso il web; incentivare quindi non la semplice donazione ma le sottoscrizioni ad abbonamenti annuali web.
La carta stampata è bella, è odorosa, ma non è il futuro del giornalismo, che invece è sempre più legato ad una firma digitale (prendiamo esempio dalla politica lungimirante del NY times).

Un giornale può non avere una grande distribuzione cartacea, ma al contempo essere in ogni angolo della terra; è la scoperta dell’acqua calda, ma un giornale web oriented non ha costi di distribuzione. Si potrebbero spostare le risorse finanziarie verso una più proficua campagna pubblicitaria (nel mondo vero, come nella virtualità).
Ricordiamoci che giornale Web Oriented, non significa perdere la propria visibilità sul territorio, o smettere di essere un giornale cartaceo, significa semplicemente che la maggior parte degli introiti giunge attraverso donazioni e sottoscrizioni web. Il costo di gestione del sito rimane un costo fisso, indipendentemente dal numero di abbonamenti online, non è una spesa spesa proporzionale alle copie vendute.
Questo è un vantaggio enorme. Significa che la maggior parte dei fondi raccolti via internet sono un plusvalore che potrebbero andare coprire i costi vivi della produzione del giornale.

Come fare quindi a centuplicare gli abbonamenti on line? Abbassiamone il prezzo, drasticamente. Al momento il costo dell’abbonamento è fuori misura per molti. Se si pensa che esso comporta in sostanza la lettura di un semplice pdf.

Non chiedete allora a chi può permetterselo di portare una mano sul cuore, una sul portafoglio e di donare. Non chiedetelo solo a chi già compra il giornale in edicola. Chiediamo invece a TUTTI, a tutti coloro che capiscono quanto un’informazione imparziale ed onesta sia sempre più rara, chiediamo a tutti gli internauti dir dare quel poco che possono.Anche pochissimo, e in cambio date l’intero abbonamento annuale.
Portate questa campagna abbonamenti alla sua naturale conclusione…

Fate come hanno fatto i Radiohead con il loro disco: offerta libera.

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