I soldi come metafora dell’intangibilità


Dovrei capirne! E’ questo che mi sta veramente sulle balle!

Dovrei capirne di numeri e di flussi. E invece continuo ad associare al denaro un servizio o un prodotto. Cazzo! questa crisi economica ci ha insegnato che in realtà i soldi non sono altro che numeri a cifre multiple che fluttuano nell’etere da un Server all’altro, in un continuo rimbalzare di quotazioni.

Lo ammetto, a pensarci un po’ sopra, trovo questo crack economico assolutamente inconcepibile: è lì, è vero, tutti ne parlano, tutti ne hanno orrore, eppure – razionalizzando un poco – non riesco a convincermi che non sia una cosa voluta e costruita! Teorie delle cospirazioni a me! Carboneria a me!

Insomma il fatto è questo: io in tasca non ho contanti, li ha la mia banca. E così penso valga per 99,99% delle persone fisiche. Ma allora cosa significa quando mi dicono che “sono sfumati TOT miliardi di euro”, dove sono andati? Se le banche detengono la maggior parte del contante, e se lo scambiano, e lo investono, allora per ogni euro investito ci dovrebbe essere un investimento. Come è possibile che tutto il sistema perda di valore tutto insieme?

Alcune questioni mi lasciano molto perplesso: tutto questo panico è nato dalla crisi dei mutui e del mercato dell’immobile, in un effetto domino che sta toccando tutto e tutti. Ma è possibile che ogni banca all’improvviso si trovi in crisi economica? Ok, posso credere che qualche ente bancario sia rimasto scottato dalla questione mutui, ma non posso credere che tocchi proprio tutti. Tutte le banche hanno investito nel mattone? Ma al mondo non esistono altri settori di investimento?

Non si riesce a trovare una banca che abbia investito nel mercato del succo di arancia congelato?

Una banca che esiste da 200 anni quanti soldi si è fatta? Una cifra probabilmente che è meglio non pensare. Pensate a tutti gli interessi che si è intascata. Se li sarà mica bevuti tutti! Qualche investimento buono lo avrà fatto! Diciamolo, le grandi banche internazionali stanno alla pari con interi Stati in quanto a potere e influenza. Come mai all’improvviso sono così delicate? Minchia, basta qualche povero sfigato americano che non ha i soldi per pagare gli interessi del mutuo, e mi crolla tutto come le torre gemelle?? Ma allora i terroristi non hanno proprio capito niente. Altro che attentati suicidi! Bastava comprar casa in America!

Le banche hanno bisogno di liquidità? ma come è possibile? La loro essenza è il denaro. Insomma, la questione è semplice:

1) IO VADO A COMPRARE UNA CASA

2) NON HO TUTTI I SOLDI E QUINDI FACCIO UN MUTUO

3) LA BANCA ANTICIPA A CHI MI COSTRUISCE LA CASA I SOLDI

4) IL COSTRUTTORE USA I SOLDI PER COSTRUIRE LA CASA

5) UN PO’ LI SPENDE E UN PO’ LI METTE IN TASCA

6) DOVE LI METTE I GUADAGNI? IN UN’ALTRA BANCA! MICA SOTTO IL LETTO!

7) I SOLDI CHE SPENDE LI DAPER ESEMPIO AD UN FORNITORE CHE LI METTE IN BANCA

Alla fine, i soldi sono sempre in banca!

Insomma. Magari non sono più miei, ora sono tuoi, ma sempre in banca finiscono i denari. Come fanno le banche a non avere sti soldi!

Chi se li è fregati!!!???

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3 thoughts on “I soldi come metafora dell’intangibilità

  1. avevo questo sospetto… ti sei fatta l’arredamento nuovo, eh?!
    O li hai rubati solo per farti la liposuzione alle caviglie che tanto desideravi?? (the burn after reading docet)

    Mi piace

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