Oggi i desideri sono cavalli


E poi capitano queste cose. E ripensi alle parole che stanno ad incipit di questo blog. Bisogna vivere secondo tre parole… Le ripensi nel medesimo istante in cui vedi una macchina piombarti addosso, a rallentatore, e sai perfettamente che non ci puoi far nulla, provi a sterzare ma il cervello calcola la traiettoria, sai prima che accada che quella macchina ti entrerà dentro, e ti senti in colpa per gli amici che stanno con te. Sono stranamente calmo in quell’attimo di sospensione. Penso solo che avrei potuto fare di più, dirti di più. Penso a come sia ingiusto che qualcosa accada a prescindere da qualunque cosa tu possa fare… E mi sento impotente. O forse questo lo penso più tardi.. so solo che quella macchina che mi viene contro volando mi fa pensare a te. Poi… non ho più gli occhiali e la testa è nell’airbag. Dove cazzo sono gli occhiali nuovi… non ci vedo niente…

Non ho pensato un attimo a me stesso. Sembra strano, ma appena esco dall’abitacolo fumante ho la testa che mi dice spegni il motore, come mai il tergicristallo va ancora? …figlio di puttana lo amazzo… come sta Davide? Isa, isa…

So di star bene, del taglio che mi fa sanguinare l’orecchio non mi fotte niente, è l’adrenalina … sento solo Davide che si lamenta del petto e anche Isa per un colpo in testa. Sono vivi. Tiro il primo sospiro e cresce la rabbia, però sono ancora stranamente razionale… Penso a Barbara e Carmen che ci aspettano davanti la Casa 139, vorrei avvisarle, mentre grido ad una persona di chiamare il 118, cerco di ricordare la via dove sono… ci ho lavorato in quella via, come è che non mi ricordo il nome… piccolo trauma cranico? Poi tutto va in automatico. Scorgo la polizia, scorgo l’ambulanza e provo sollievo. Le nostre amiche ci raggiungono. God bless my friends. E, onestamente, mi sento fortunato di avere amici così favolosi. Povera la mia macchina… la burocrazia mi ucciderà… E mentre mi trasferiscono in ospedale e ripeto per la decima volta il mio numero di telefono, torno a pensare quella frase letta chissà dove: oggi i desideri sono cavalli. Devi accompagnarti sempre ad essi in ogni momento, e cavalcarli anche se si imbizzarriscono.