A dirla tutta, quel in cui veramente credo è che la nostra vita non sia un fiume che si percorre e in cui occorrerebbe evitare i sassi che affiorano. La vita è una sassaia, e quel che bisogna fare è camminare tanto da farsi venire i calli.
Quel che è nostro di diritto non è una grossa cosa, come un elefante che un giorno ti entra in soggiorno e vi resta quieto – chissà mai perchè – forse perchè siamo stati bravi a tracciare un cammino di noccioline fin dentro casa? perchè la porta era aperta? Perchè
abbiamo tracciato bene il nostro mantra?
No, per quanto mi riguarda la vita non è fatta di cose piccole come noci e cose più importanti a cui bisogna aspirare. Esistono solo persone e cose che non mi fanno dimenticare di avere sangue caldo nelle vene. E cose e persone che mi fan camminare dritto, ordinato e spaesato: un morto in giacca e cravatta.
Se alla fine so quanto contano le feste… se sulla punta della lingua so sempre cosa sarebbe meglio fare, sulla punta delle dita farla è cosa ben diversa. O ancor più difficile, non fare la cosa sbagliata.